La nuova Legge di Bilancio interviene ancora una volta sulle pensioni, e lo fa peggiorando le condizioni di milioni di pensionati e pensionate, allunga di tre mesi i requisiti per l’accesso alla pensione, riduce il coefficiente di trasformazione che incide sull’importo delle pensioni future con il risultato che sarà quello di andare in pensione più tardi con importi più bassi.

C’è poi il tema della rivalutazione degli attuali assegni pensionistici, fissata per il 2026 all’1,4%. Si tratta di un livello nettamente inferiore rispetto ai picchi inflattivi del biennio precedente e, vista l’erosione già prodotta, non produce un sufficiente recupero delle perdite subite nell’ultimo quinquennio caratterizzato da indici inflattivi record che hanno eroso in modo drammatico la capacità di spesa delle famiglie.

Cinque anni di perdita di potere d’acquisto: i numeri

Secondo l’elaborazione dei dati 2021–2025, l’inflazione generale nel periodo ha raggiunto il +17,3%, con gli alimentari cresciuti addirittura del +24,9%, colpendo in maniera sproporzionata proprio i pensionati.

La mancata rivalutazione piena ha prodotto un effetto cumulato pesantissimo. Per fare un esempio, facendo riferimento agli importi lordi rispetto all’inflazione del c.d. “carrello della spesa”, una voce che incide pesantemente sui redditi da pensione, si rilevano perdite del potere di acquisto su base annua che vanno dagli 845 euro, per una pensione che nel 2021 era di 800 € e oggi di € 929, ai 1.776 su di una pensione che nel 2021 era di € 1.700 e oggi è pari 1.975 €, o ancora una perdita annua di 2.898 € su una pensione che è passata dai 2.300 € del 2021 ai 2.631 del 2025.

Il risultato è chiaro: le pensioni, nel 2025, valgono meno di quelle del 2021 con una perdita quantificabile in oltre una mensilità annua

Per capire cosa significa questa erosione nel nostro territorio, la provincia di Forlì Cesena, basta guardare la distribuzione delle pensioni (importi lordi):

  • 16,8% dei pensionati percepisce tra 500 e 1.000 euro al mese
  • 21,6% ha una pensione tra i 1.000 e 1.500 euro
  • 36,3% si colloca tra 1.500 e 2.500 euro
  • 12,8% è nella fascia tra 2.500 e 3.000 euro

Si tratta di una struttura pensionistica che non può reggere un’inflazione così alta senza adeguate rivalutazioni. Un’erosione del potere d’acquisto che colpisce tutti i pensionati e aggrava particolarmente la condizioni di chi percepisce pensioni basse, in una provincia come la nostra che assieme a Rimini si colloca agli ultimi posti del reddito pensionistico medio della Regione.

In questo contesto le scelte, operate dal governo, con questa Legge di Bilancio aggravano la situazione:

  • si allungano i tempi per andare in pensione;
  • si riducono gli importi;
  • si continua ad erodere potere d’acquisto senza una piena rivalutazione delle pensioni;
  • non si interviene su quattordicesime, TFS, detrazioni e fiscalità sulle pensioni;
  • non si garantisce una “pensione di garanzia” alle future generazioni.

In un Paese che invecchia, con territori come il nostro dove alta è la presenza di persone anziane, questa mancanza di visione è socialmente pericolosa.

Anche per queste ragioni la CGIL ha proclamato lo sciopero generale per il 12 dicembre, le pensionate e pensionati della Provincia di Forlì Cesena saranno in piazza a Forlì, con i lavoratori e lavoratrici per: difendere il potere d’acquisto, il welfare pubblico, la dignità del reddito e il diritto a una vecchiaia serena è una battaglia che riguarda tutti.

Una mobilitazione è necessaria per chiedere:

  • una rivalutazione piena e strutturale delle pensioni
  • il rafforzamento del sistema sanitario pubblico e dei servizi territoriali
  • il recupero del potere d’acquisto perso
  • riforme eque che garantiscano la pensione anche alle generazioni future
  • una politica economica che tuteli le persone, non solo i saldi di bilancio

Tabella perdita potere d’acquisto pensioni 2021-2025

 

 

Difendere le pensioni significa difendere la dignità delle persone e il futuro della comunità

 

Paolo Montalti – Segretario Generale SPI CGIL Forlì Cesena

Forlì Cesena, 9 dicembre 2025

 

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